#1 21-07-2020 10:43:51

Athalien
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Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Buongiorno, sono arrivato al secondo tagliando nonostante  il lock down e impegni di lavoro che mi hanno tenuto lontano dalle strade. Avendo percorso qualche km e dopo qualche gita fuori porta riesco a tirare un poco le somme sulla Interceptor.
Moto fantastica, mi ci trovo davvero bene, non risento della posizione delle pedane ma ci sono una serie di cose che secondo me necessitano di un upgrade.

  • Sella, per me estremamente scomoda dopo un centinaio di Km consecutivi le mie natiche soffrono terribilmente idem quelle della mia compagna. Sicuramente in futuro vedrò per la sella comfort, sella aftermarket su mie specifiche o modifica della sella con pannelli in gel o foam. Tutto ancora da decidere, aspetto ancora qualche km per capire meglio come intervenire.

  • Sospensioni, terribili, in particolare le anteriori, peso 110 kg circa e la mia compagna sui 50. A ogni buca, dosso o frenata sembra di essere sulle giostre. La situazione migliora un poco aumentando il precarico ma comunque la moto si squilibra in avanti, carica tanto sull'avantreno. Le posteriori probabilmente potrebbero risultare accettabili se accoppiati a un comparto anteriore decente.

  • Ruggine, in particolare all'attacco del collettore di scarico tra le lamelle di raffreddamento, posizione estremamente ostica dove fare manutenzione.
    dettagli estetici quali cromature degli steli degli specchietti di scarsa qualità che tendono a scolorire dopo molto poco.

Per il resto per me è fantastica. Si guida bene, è dolce, il cambio è burroso anche se non sempre impeccabile.
La mia compagna sicuramente sarebbe in grado di allungare la lista, vorrebbe una sissy bar e un portapacchi (che non vedrà mai).
Ovviamente la maggior parte di questi aspetti era inevitabile dato il costo della moto e quindi già messi in conto. Non mi aspettavo certo delle cromature eccelse ma nemmeno che si formasse la ruggine nei collettori di scarico dopo nemmeno una settimana dall'acquisto della moto, sia su quelli già montati al momento dell'acquisto che su quelli sostitutivi.
Chiedo quindi a voi una serie di consigli sugli aspetti che mi preme maggiormente risolvere:
Pensavo ad un upgrade delle sospensioni anteriori. Ho visto in giro vari kit, Ohilins, Yss o banalmente molle progressive. Utilizzo la moto quotidianamente e per gite fuori porta quindi non mi serve nulla di eccessivamente spinto, solo qualcosa che migliori comfort e guidabilità. Pensavo alla sostituzione dell'olio con olio di qualità migliore e della molla con una hitchcok progressiva più dura. Che esperienze avete con questo genere di modifica?

Se non dovessi risolvere sostituirei anche i posteriori, ancora da decidere se con degli Hagon o salire di fascia di prezzo su Yss o 2 Win della  Shock Factory France, che tra quelli disponibili sono quelli che hanno un costo che sono disposto ad affrontare ma che purtroppo sono ancora scarsamente reperibili, probabilmente complice la situazione di pandemia globale in corso.

Per pulire e manutenere le alette o meglio per risolvere del tutto il problema cosa mi consigliate?

Comunque tornando indietro la ricomprerei mille volte, amo proprio la mia Summertime!

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#2 22-07-2020 18:34:34

indio
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Ciao, non ti posso aiutare perché ho fatto molti meno km di te. Prendo però nota delle tue osservazioni e terrò d'occhio la situazione. Comunque credo che tu abbia centrato il tema, a questo prezzo bisogna accettare dei compromessi, e se si passa da questo pensiero saranno sempre più gli aspetti positivi di quelli negativi.


indio
"Non hanno paura di voi, hanno paura di quello che voi rappresentate per loro: la libertà!"
(Dal film Easy Rider)

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#3 22-07-2020 19:41:17

Paulus
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Se vi può consolare, si dice la stessa cosa della Street Twin sul forum dei triumphisti: "bella moto, ma le sospensioni sono scarse"

big_smile

(Per me  sono ottime, si vede che mi accontento)

Ultima modifica di Paulus (22-07-2020 19:41:50)

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#4 22-07-2020 20:05:11

Athalien
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

E' che sono pesante, è questa la verità  tongue

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#5 24-07-2020 07:55:43

Alekos
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Paulus ha scritto:

Se vi può consolare, si dice la stessa cosa della Street Twin sul forum dei triumphisti: "bella moto, ma le sospensioni sono scarse"

big_smile

(Per me  sono ottime, si vede che mi accontento)

Ho notato anch'io che, sul mercato dell'usato, molte Triumph classic (prima della Continental Twin, cercavo una Thruxton) hanno ammortizzatori after-market.
Sinceramente, non sono convinto sul motivo: ho il sospetto che per alcuni sia non un'esigenza di comfort, ma una moda - più che altro "visiva" - per esaltare la "sportività". La differenza è abissale: costoro sono andati sul più duro, non sul più morbido.
Questi dubbi non sono solo i miei, di un tranquillo pensionato che cerca di salvaguardarsi la colonna vertebrale sulle buche di città.
Su Motociclismo ho letto due prove riguardanti delle classic con ammortizzatori laterali: una comparativa fra Guzzi V7 (con Ohlins) e H-D Sportster; una comparativa fra due bagger americane, Indian (che ha il mono) e H-D Road Ultraglide Limited (moto da 30mila €). Le H-D ne sono uscite massacrate sugli ammortizzatori.
Come ho raccontato in passato, ho adottato gli Ohlins (come quelli della V7) sulla Continental Twin: una soluzione che, per rapporto spesa-benefici, non consiglierei; e ciò per lo stesso motivo evidenziato dal tester della rivista; la resa è sì migliorata, ma non ha portato a ciò che ingenuamente mi aspettavo: ritrovare il comfort assicurato dal mono a leveraggi progressivi e lunga escursione, cui mi ero abituato negli ultimi 30 anni.

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#6 24-07-2020 11:08:46

Non solo Domy
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Ciao.
Mi permetto di intervenire nell’ambito della collaborazione motociclistica multimarca
REPARTO SOSPENSIONI
Ti consiglio di contattare Giotek, ottimo artigiano della revisione delle sospensioni sito a Firenze
E’ un grande appassionato del suo lavoro, officina piccola, ma ben attrezzata.
Molto noto tra possessori di Honda, Suzuki, Yamaha, Kawasaki ed altre su cui, oltre a revisionare, propone anche eventuali modifiche effettuate sui pezzi esistenti per caratterizzarli in base alle esigenze del cliente.
Io ho fatto revisionare, con enorme soddisfazione, il mono della Dominator dopo 23 anni di felice uso, per renderlo più adatto all’uso on off.
Sulle forcelle invece, avrebbe potuto fare il lavoro, ma io non potevo portargli la moto, così ha suggerito a me ed al mio compagno di giri on off, una modifica sempre sugli steli esistenti, tale da renderli più assorbenti delle asperità off senza sostanzialmente, per la mia guida, cambiarne il comportamento su asfalto.
Fatta la modifica, sia sulla mia Dominator che il Transalp del mio “socio” (peraltro bravissimo meccanico industriale, ha fatto lui il lavoro) le moto sono radicalmente (in bene) cambiate.
Il suo sito face book è https://www.facebook.com/giotek.suspension . Se fate ricerca su internet trovate anche il numero di cell.
Se ti va di farti un giretto a Firenze puoi prendere appuntamento con lui e portandogli la moto, ti fa il lavoro in un paio di orette davanti ai tuoi occhi e te li spiega per filo e per segno..
Ultima informazione: non è per niente esoso, tutt’altro…..e anche questo non è male

REPARTO COMFORT TERGA
Non certo vicino a Genova, ma molto bravo secondo me è un sellaio di Trieste.
Anche lui artigiano appassionatissimo del suo lavoro e ben attrezzato.
Alle selle di entrambe le moto (Domi e VStrom) ha messo gel ortopedico e memory foam oltre ai debiti rinforzi.
Nel caso del Suzuki ho fatto anche cambiare le fodera (l’originanale bicolore è inguardabile) mentre nella Domi ho mantenuto l’originale che era ancora in ottime condizioni.
Il suo sito face book è https://www.facebook.com/sellemototrieste/ .
Se fermi la moto nella brutta stagione, gli puoi spedire la sella, a meno che non ti vada di farti un bel viaggione lungo tutta la pianura padana per visitare l’estremo Nord Est (che merita).

Ultima nota: non prendo provvigioni dai succitati, ma se qualcuno è bravo e a prezzi onesti, sono dell’opinione che vada supportato.

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#7 24-07-2020 11:21:59

Francesco63
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Non solo Domy ha scritto:

se qualcuno è bravo e a prezzi onesti, sono dell’opinione che vada supportato.

Giustissimo. thumb thumb

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#8 24-07-2020 14:50:23

Ravi
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Premesso che non ho alcun contatto e feedback diretto, ma trovato curiosando in rete, sembra interessante questa soluzione
Airtender
Hanno una rete di officine collegate...qualcune ne sa di più?

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#9 25-07-2020 18:40:04

serpico
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Le Continental come le boneville e tutte le moto classiche hanno le sospensioni classiche... non si può pretendere troppo da due ammortizzatori paralleli montati direttamente al forcellone e con un angolo abbastanza retto.

Il comfort di un mono a leveraggi progressivi e a lunga escursione è possibile trovarlo su moto moderne.

Sulle classiche si può solo prendere eventualmente ammortizzatori che si possano maggiormente regolare in base al carico in modo da personalizzare una risposta più morbida quando lo si desidera ed eventualmente indurirli quando si viaggia carichi con valigie e passeggero.

Stessa cosa con l'anteriore. Due steli sottili classici non si può paragonarli ad un telelever e nemmeno a degli steli rovesciati grossi e regolabili da moto sportiva.

La sella è anch'essa un discorso di linea... una linea classica vuole una certa forma... altrimenti su moto moderne, e ben più ingombranti come misure, si trovano codini e selle che permettono di fare appoggiare le terga su superfici più ampie e avvolgenti scaricando il peso su più superficie e avere quindi meno dolore localizzato.

Se si vuole una moto classica si va a compromessi con i difetti classici. Qualcosa si può fare con la tecnologia moderna ma è sempre un qualcosa di relativo e non completo.
Mio parere...

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#10 25-07-2020 21:43:56

Non solo Domy
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Una piccola precisazione.
La Domi ha gli steli non rovesciati che sono rimasti tali e quali a prima, solo modificato gradazione olio e giro idraulico dello stesso all'interno mediante inserzioni "flauti" cavi in cui olio si muove dinamicamente in maniera diversa rispetto all'originale.
La sella è rimasta identica a prima. Solo cambiata tipologia di imbottitura.
Al posteriore anche il mono è rimasto lo stesso, solo cambiato olio e modificate lamelle.
Non so se gli ammortizzatori standard possano essere aperti, modificati e richiusi, ma la mia esperienza è stata che senza cambiare nulla, ma lavorando sugli originali, nel mio caso è stato possibile avere grandi miglioramenti con costi accettabili. Forse ciò è possibile anche per altre moto.

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#11 25-07-2020 21:45:26

Non solo Domy
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Scusate, doppio invio

Ultima modifica di Non solo Domy (25-07-2020 21:46:32)

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#12 25-07-2020 23:04:44

Athalien
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

serpico ha scritto:

Le Continental come le boneville e tutte le moto classiche hanno le sospensioni classiche... non si può pretendere troppo da due ammortizzatori paralleli montati direttamente al forcellone e con un angolo abbastanza retto.

Il comfort di un mono a leveraggi progressivi e a lunga escursione è possibile trovarlo su moto moderne.

Sulle classiche si può solo prendere eventualmente ammortizzatori che si possano maggiormente regolare in base al carico in modo da personalizzare una risposta più morbida quando lo si desidera ed eventualmente indurirli quando si viaggia carichi con valigie e passeggero.

Stessa cosa con l'anteriore. Due steli sottili classici non si può paragonarli ad un telelever e nemmeno a degli steli rovesciati grossi e regolabili da moto sportiva.

La sella è anch'essa un discorso di linea... una linea classica vuole una certa forma... altrimenti su moto moderne, e ben più ingombranti come misure, si trovano codini e selle che permettono di fare appoggiare le terga su superfici più ampie e avvolgenti scaricando il peso su più superficie e avere quindi meno dolore localizzato.

Se si vuole una moto classica si va a compromessi con i difetti classici. Qualcosa si può fare con la tecnologia moderna ma è sempre un qualcosa di relativo e non completo.
Mio parere...

Pienamente d'accordo ma qui parliamo di sospensioni anteriori che appena si sale sopra la moto arrivano quasi a fondo corsa e che alla minima asperità del terreno portano ad avere una moto ingestibile per diversi metri. Penso che siano cose abbastanza risolvibili senza cedere troppo a compromessi classico-moderno. A mio avviso non è un problema di tecnologia o tipologia di sospensioni quanto di scarsa qualità. Forse con piccoli accorgimenti come la sostituzione della molla con una più rigida e dell'olio con uno di qualità, come consigliatomi dal mio meccanico, si riesce a risolvere.
Per le posteriori bisognerebbe vedere in primis come si comportano dopo un aggiornamento dell'anteriore e poi vedere.
Per le terga hai sicuramente ragione tu, ma menomale che c'è a disposizione la tecnologia che ci aiuta a goderci meglio le nostre moto.

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#13 26-07-2020 06:50:48

serpico
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Athalien ha scritto:
serpico ha scritto:

Le Continental come le boneville e tutte le moto classiche hanno le sospensioni classiche... non si può pretendere troppo da due ammortizzatori paralleli montati direttamente al forcellone e con un angolo abbastanza retto.

Il comfort di un mono a leveraggi progressivi e a lunga escursione è possibile trovarlo su moto moderne.

Sulle classiche si può solo prendere eventualmente ammortizzatori che si possano maggiormente regolare in base al carico in modo da personalizzare una risposta più morbida quando lo si desidera ed eventualmente indurirli quando si viaggia carichi con valigie e passeggero.

Stessa cosa con l'anteriore. Due steli sottili classici non si può paragonarli ad un telelever e nemmeno a degli steli rovesciati grossi e regolabili da moto sportiva.

La sella è anch'essa un discorso di linea... una linea classica vuole una certa forma... altrimenti su moto moderne, e ben più ingombranti come misure, si trovano codini e selle che permettono di fare appoggiare le terga su superfici più ampie e avvolgenti scaricando il peso su più superficie e avere quindi meno dolore localizzato.

Se si vuole una moto classica si va a compromessi con i difetti classici. Qualcosa si può fare con la tecnologia moderna ma è sempre un qualcosa di relativo e non completo.
Mio parere...

Pienamente d'accordo ma qui parliamo di sospensioni anteriori che appena si sale sopra la moto arrivano quasi a fondo corsa e che alla minima asperità del terreno portano ad avere una moto ingestibile per diversi metri. Penso che siano cose abbastanza risolvibili senza cedere troppo a compromessi classico-moderno. A mio avviso non è un problema di tecnologia o tipologia di sospensioni quanto di scarsa qualità. Forse con piccoli accorgimenti come la sostituzione della molla con una più rigida e dell'olio con uno di qualità, come consigliatomi dal mio meccanico, si riesce a risolvere.
Per le posteriori bisognerebbe vedere in primis come si comportano dopo un aggiornamento dell'anteriore e poi vedere.
Per le terga hai sicuramente ragione tu, ma menomale che c'è a disposizione la tecnologia che ci aiuta a goderci meglio le nostre moto.

Sulla mia sono intervenuto con ottica sportiva e qualcosa si può fare. Penso che un bravo specialista riesca a modificare a piacimento anche la 650.

Nell'ottica di un compromesso classico moderno si può fare molto.
L'importante è non.pretendere una moderna cruiser thumb

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#14 26-07-2020 09:53:28

Alekos
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

serpico ha scritto:

Le Continental come le boneville e tutte le moto classiche hanno le sospensioni classiche... non si può pretendere troppo da due ammortizzatori paralleli montati direttamente al forcellone e con un angolo abbastanza retto.

Il comfort di un mono a leveraggi progressivi e a lunga escursione è possibile trovarlo su moto moderne.

Sulle classiche si può solo prendere eventualmente ammortizzatori che si possano maggiormente regolare in base al carico in modo da personalizzare una risposta più morbida quando lo si desidera ed eventualmente indurirli quando si viaggia carichi con valigie e passeggero.

Stessa cosa con l'anteriore. Due steli sottili classici non si può paragonarli ad un telelever e nemmeno a degli steli rovesciati grossi e regolabili da moto sportiva.

La sella è anch'essa un discorso di linea... una linea classica vuole una certa forma... altrimenti su moto moderne, e ben più ingombranti come misure, si trovano codini e selle che permettono di fare appoggiare le terga su superfici più ampie e avvolgenti scaricando il peso su più superficie e avere quindi meno dolore localizzato.

Se si vuole una moto classica si va a compromessi con i difetti classici. Qualcosa si può fare con la tecnologia moderna ma è sempre un qualcosa di relativo e non completo.
Mio parere...

Serpico, trascorso un anno da che ho questa heritage (Continental Twin) - dopo i precedenti 30 anni di jap sport-tourer -, anno durante il quale mi sono rivolto al tecnico della Lainer Suspension e, infine, ho provato anche gli Ohlins posteriori [quest'ultima precisazione è rivolta a chi sottolinea la questione "qualità"]: TI DO RAGIONE.
Non pretendo di "imporla" come "verità assoluta"; ciascuno ha il diritto di effettuare tutti i tentativi (e spendere tutti i soldi) che ritiene.
Quindi, io personalmente sono giunto alla conclusione che il limite è intrinseco all'architettura degli ammortizzatori laterali rispetto al mono (ridotta escursione e mancanza di leveraggi progressivi).
Guardando in giro nell'odierno panorama delle classic-modern, credo che ce ne sia una sola che potrebbe non far rimpiangere gli ultimi 30 anni di progresso tecnologico sul comfort: la BMW R nine-T ha il mono; oltre ad essere belloccia, costa appena 10mila € più delle nostre.

P.S.: Parlando di sella, credo che tu abbia trascurato un particolare che ha anch'esso a che fare con i limiti dell'heritage: il telaio doppia culla. Lo scarso comfort delle nostre selle deriva dall'essere piatte, e non a "sella di cavallo", cioè con i lati che, curvando in giù, assecondano l'anatomia. Il profilo curvo è possibile solo con telai perimetrali (quelli con travi discendenti dal cannotto al perno forcellone), perché lasciano vuota la zona sotto sella: laddove le nostre hanno i due tubi orizzontali.

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#15 26-07-2020 17:13:24

Athalien
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Buono a sapersi, io sono estremamente ignorante, se mi dite che si può fare ben poco e che nemmeno gli Ohilins al posteriore riescono a portare un significativo beneficio alla guida mi fido.
Allora diciamo che posso risparmiare i miei soldi e intervenire in maniera meno invasiva al più cambiando olio e mettendo una molla più dura all'anteriore per evitare che semplicemente salendo l'anteriore scenda drasticamente e per smorzare un poco di più le asperità.
Per le chiappe al più o cuscino in gel o sella comfort di Royal Enfield, di più non si può fare a meno di cambiare la forma della sella e entro certi limiti legati alla struttura del telaio.
Corretto?

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#16 26-07-2020 20:24:34

pedro
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli


Bullet Classic Army 2012

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#17 26-07-2020 20:39:49

indio
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Ottime selle ma a prezzi improponibili.


indio
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#18 27-07-2020 08:05:10

Alekos
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Athalien ha scritto:

Buono a sapersi, io sono estremamente ignorante, se mi dite che si può fare ben poco e che nemmeno gli Ohilins al posteriore riescono a portare un significativo beneficio alla guida mi fido.
Allora diciamo che posso risparmiare i miei soldi e intervenire in maniera meno invasiva al più cambiando olio e mettendo una molla più dura all'anteriore per evitare che semplicemente salendo l'anteriore scenda drasticamente e per smorzare un poco di più le asperità.
Per le chiappe al più o cuscino in gel o sella comfort di Royal Enfield, di più non si può fare a meno di cambiare la forma della sella e entro certi limiti legati alla struttura del telaio.
Corretto?

...Solo una precisazione: dipende da cosa intendi per "guida".
Io ho una guida tranquilla, ma vivo in una città che, quanto a buche e tombini infossati, se la batte con Roma; ero alla ricerca di comfort: gli Ohlins (cui sono giunto dopo aver fatto applicare ai nostri Gabriel - che ora vorrei vendere - i pacchi lamellari dalla Lainer Suspension), hanno portato un certo beneficio, ma - a mio giudizio - non così vistoso quanto il prezzo.
Sono rimasto lontano dalla mia precedente Yamaha FJ 1200 (alla quale avevo sostituito il mono originale, già discreto, con un Wilbers: incassava tutto senza scomporsi, imperturbabile).
Se tu, invece, hai una guida sportiva, e sei alla ricerca di un comportamento rigoroso sul misto-veloce (e liscio!..), magari potresti apprezzare gli Ohlins più di me.

Quanto alla sella: facendo una ricerca in rete con la frase "selle moto", ti escono parecchi artigiani; io, per la FJ, mi ero rivolto a questo: il lavoro era stato ben fatto, veloce, a un prezzo onesto.

P.S.: Al tecnico Lainer Suspension avevo chiesto anche un giudizio sulla forcella Gabriel (lui ha una piccola scuderia di motocross): senza smontarla, aveva risposto che, per la vocazione della moto, la riteneva "giusta" come taratura, con qualche riserva sul tipo di olio; infatti, nei Gabriel posteriori, ha poi trovato un olio che ha definito "di scarsa qualità".

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#19 27-07-2020 09:18:01

Dueruote
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Paulus ha scritto:

Se vi può consolare, si dice la stessa cosa della Street Twin sul forum dei triumphisti: "bella moto, ma le sospensioni sono scarse"

big_smile

(Per me  sono ottime, si vede che mi accontento)

Non avete mai provato una Harley !
Le sospensioni della Bullet erano migliori di quelle della XR1200. A livello di ruggine, circa uguale (non buono in entrambi i casi).

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#20 27-07-2020 11:10:45

Athalien
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Dire guida sportiva mi sembra eccessivo, passeggio, mi guardo intorno, ammiro il paesaggio, spesso con zavorrina a seguito. Non disdegno il cercare di impostare qualche curva in modo più sportivo ma sicuramente non è la vocazione della moto e certamente non soltanto per gli ammortizzatori trattandosi della meno sportiva delle due bicilindriche e considerando che ho lasciato invariata la posizione di guida (manubrio di serie, pedalini nella posizione originale), ho soltanto modificato la regolazione della pedalina del cambio perchè con 44-45 di piede e il salva scarpa stavo scomodo. Il problema l'ho principalmente con buche e tombini sia in città urbane che provinciali/statali.

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#21 27-07-2020 18:17:42

Alekos
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Athalien ha scritto:

[...] Il problema l'ho principalmente con buche e tombini, sia in città urbane che provinciali/statali.

..Eh!.. allora siamo messi allo stesso modo...
A questo proposito, ti passo due mie esperienze:

1) il fatto che tu sia corpulento (io ho una struttura da fantino) dovrebbe giocare a tuo favore: quando porto il passeggero - e quindi aggiungo peso - gli ammortizzatori reagiscono molto meglio su buche/tombini; quando vado da solo, in vista della buca devo forzare sulle ginocchia per sollevare il sedere dalla sella, altrimenti ricevo il rinculo (la gente che mi guarda mi prende per un fesso che crede di fare il motocross in città...);

2) episodio col meccanico della R.E. nella mia città (ex preparatore di moto da corsa e lunga esperienza con H-D): spiegatogli che volevo delle molle più morbide, lui mi ha sportivamente canzonato: ha insistito che, al contrario, dovevo aumentare il precarico.
Confesso che questa cosa l'ho capita solo in parte...
Mi pare di aver capito che la sua teoria sarebbe questa: per far sì che la ruota "si pianti" velocemente in fondo alla buca, ma SENZA DARE IL TEMPO AL RESTO DELLA MOTO DI SEGUIRLA IN BASSO, bisogna avere delle molle veloci e reattive, che sostengano la moto mentre la ruota è sprofondata; quindi più precaricate.
I miei dubbi sono: A) che questa dinamica dipenda dalla velocità (più piano si va, e più la moto "crolla" sulla ruota imbucata); B) la faccenda del rinculo - cioè dell'estensione che segue la compressione della molla - dipende dallo smorzamento idraulico; i Gabriel posteriori (costruiti in India su licenza americana) non hanno pacco lamellare, ma solo una valvola on-off, che si apre e chiude a scatto; questo scatto si può lievemente percepire pigiando con le braccia sul posteriore a moto ferma.

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#22 28-07-2020 11:50:52

Alekos
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Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Alekos ha scritto:

[...] A questo proposito, ti passo due mie esperienze:

1) quando porto il passeggero - e quindi aggiungo peso - gli ammortizzatori reagiscono molto meglio su buche/tombini;

2) episodio col meccanico della R.E.: spiegatogli che volevo delle molle più morbide, lui [...] ha insistito che, al contrario, dovevo aumentare il precarico.

Si sarà notato che i punti 1) e 2) del mio precedente post sono coerenti con la medesima logica:
infatti, l'aggiungere peso sulla sella EQUIVALE a pre-comprimere le molle, proprio come il pre-caricarle con l'apposita ghiera.
Quindi, devo riconoscere che il meccanico R.E. aveva ragione (anche se ciò contraddice l'istinto di volere delle molle "morbide", cioè scariche).

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#23 30-07-2020 17:47:11

mapi58
Utente
Contrada: Crema
Moto principale: Honda CBF 600
Registrato: 31-05-2020
Messaggi: 7

Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Ho montato oggi sulla mia Continental GT 650 il kit Misano Evo della Andreani Group: sensibile miglioramento della funzionalità della forcella in termini di comfort, precisione di guida e stabilità. Il kit permette di avere una forcella completamente regolabile nel precarico e nel freno idraulico in compressione ed estensione.
Ho deciso di fare questo passo perchè la moto mi soddisfa pienamente: a parte il look retrò che mi piace tantissimo, ho trovato nella Continental un motorone gustoso e un buon telaio, note positive compromesse da una forcella veramente ai minimi termini come purtroppo oggi si riscontra su molti modelli anche di indirizzo sportivo.
Le sensazioni positive le ho avvertite immediatamente e dopo un cinquantina di km di "test" posso dire che la resa vale la spesa.

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#24 30-07-2020 18:28:52

Dodo17
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Contrada: Parma
Moto principale: Sidecar kmz
Registrato: 25-01-2019
Messaggi: 217

Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Di quanta spesa parliamo?


Royal enfield Continental Gt Twin "HER MAJESTY"
Kmz sidecar
Ducati monster
KTM exc 300

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#25 01-08-2020 06:56:31

Athalien
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Da Genova
Contrada: Fugassa
Moto principale: Interceptor 650
Registrato: 25-01-2020
Messaggi: 34

Re: Interceptor, considerazioni dopo 5000 km e richiesta consigli

Se non ricordo male le Misano EVO per interceptor /ontinental GT 650 stanno dui 600 € + ovviamente le spese di montaggio se non si fa da se.... Una spesa non da poco sicuramente

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